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Data del post luglio 26, 2017- In Criminologia

Il trattamento penitenziario

di Ilaria Severini Con la legge 26 luglio 1975, n. 354 vengono introdotti una serie di principi fondamentali di estrema importanza nel sistema penitenziario italiano. Tali concetti si rifanno al principio costituzionale della finalità rieducativa delle pene (art. 27 Cost.) definendo che il trattamento penitenziario costituisce quell’attività della Stato volta ad attuare concretamente la sanzione penale dettata dall’autorità giudiziaria nei confronti del condannato, allo scopo di rieducarlo e consentirgli la piena reintegrazione nella società. A metà degli anni Settanta, il carcere era ancora disciplinato dal Regolamento penitenziario fascista, emanato dalLeggi l’articolo

Data del post luglio 26, 2017- In Criminologia

Lo stress nelle Forze dell’Ordine

di Ilaria Severini  Negli ultimi anni il termine stress viene molto utilizzato in riferimento ad uno stato negativo dell’organismo. Ma è davvero così nocivo? Nell’ambito lavorativo il decreto legislativo 81/2008 regola l’individuazione, la valutazione e la prevenzione-correzione del rischio stress lavoro-correlato. Hans Selye, medico austriaco definito il padre dello stress, lo paragona alla paura: senza di questa, verrebbero meno gli istinti che ci permettono la sopravvivenza, ovvero non eviteremmo quelle situazioni che mettono a rischio la nostra vita. Per lo stress vale lo stesso concetto: è una risposta di attivazioneLeggi l’articolo
 di Lucia Alfidi Dinanzi al crimine, ai fini dell’imputabilità del reo, ciò che va accertata è la Capacità di Intendere e di Volere (Art. 85 del Codice Penale). Soltanto nel caso in cui la stessa verrà  riconosciuta, sarà infatti possibile procedere alla determinazione delle conseguenze giuridiche e penali dei reati commessi. È bene precisare che per Capacità di Intendere si fa riferimento a  quella capacità del soggetto di discernere adeguatamente il significato, nonché il valore e le conseguenze morali e giuridiche delle azioni e degli eventi da lui commessi. UnaLeggi l’articolo

Data del post luglio 26, 2017- In Criminologia

I Serial Killer

di Ilaria Severini Il termie “Serial Killer” viene utilizzato per la prima volta nel 1957 e da allora diverse classificazioni, da parte di vari autori, sono state fatte. Ma cosa racconta di sé l’omicida seriale agli investigatori che si trovano sulla scena del crimine? in una serie di due o più soggetti, delitti separati e commessi, generalmente, da un unico autore. I crimini possono essere attuati con un intervallo di tempo che va da poche ore ad alcuni anni, e il movente va ricercato nella gratificazione di un bisogno psicologicoLeggi l’articolo
di Alessandra Nicolosi L’espressione delle emozioni è universale, non acquisita diversamente in ciascuna cultura: è biologicamente determinata, un prodotto dell’evoluzione della specie.  (Charles Darwin, 1872)   Il volto è l’area del corpo più importante sul piano espressivo comunicativo, è il canale attraverso il quale noi esprimiamo emozioni e stati della mente. Il volto umano è capace di produrre un maggior numero di movimenti mimici, con maggiore variabilità e con la possibilità di modulare la propria espressività rispetto alle altre specie animali.   Il procedimento che ha sistematizzato in modo piùLeggi l’articolo

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