Data del post settembre 24, 2018 In Criminalità organizzata, News Con 113 Visualizzazioni

ECOMAFIA 2018

di Laura Liistro

A Palermo presso i Cantieri Culturali alla Zisa, venerdì 21 settembre alle 17.00, è stato presentato il dossier “ECOMAFIA 2018”  in presenza delle varie autorità sociali e politiche: Gianfranco Zanna Presidente Legambiente Sicilia, l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente della Commissione antimafia regionale Claudio Fava, l’assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon, il giornalista Rai Fabrizio Feo e il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani.

Nel rapporto annuale stilato e presentato ufficialmente da Legambiente vengono denunziati diversi tipi di ecoreati : abusivismo edilizio, rifiuti smaltiti in modo illecito, incendi dolosi, caccia e pesca di frodo come forme illecite registrate in alto numero  nel territorio nazionale.

La Sicilia resta sul podio, rimaniamo ben saldi al secondo posto dopo la Campania, abbiamo 3.178 illeciti ambientali accertati, un numero in aumento, soprattutto grazie all’applicazione della legge sugli ecoreati che abbiamo inseguito come Legambiente Sicilia per oltre 20 anni”, così dice il presidente Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna presentando i dati del rapporto.

La Sicilia viene presentata come seconda dopo la Campania per i reati ambientali.

In Sicilia, in Campania, in Puglia e in Calabria, regioni con tradizione mafiosa, sono stati accertati illeciti in vari settori in aumento e, rispetto al passato, essendo i controlli maggiori è possibile individuarli e bloccarli.

Si parla di “ciclo illegale del cemento”, abusivismo edilizio e di alcune amministrazioni comunali, come quella di Carini in cui il Sindaco Giovì Monteleone, esempio per altri sindaci che per il loro territorio non fanno nulla se non aiutare a distruggerlo, ha dato il via a demolizioni nuove su edifici abusivi posti nella fascia costiera.

Oltre ai rifiuti ed al cemento illecito, la Sicilia è terza dopo Lazio e Toscana, nei furti di opere d’ arte.

Il primato della Sicilia è per diversi illeciti in particolare per la “distruzione delle biodiversità” che continua senza sosta contro le aquile, pettirossi, tonni rossi, pesci spada, lupi ed altro.

Dopo la presentazione del Rapporto “Ecomafia 2018” sono stati consegnati  a magistrati, Forze dell’ordine, giornalisti e cittadini, attestati di riconoscimento inerenti al Premio nazionale Ambiente e Legalità 2018 in presenza del Presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani e Enrico Fontana.

 

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